Susj Maria Basso Ingegnere Edile

Progetto Crossfit | Creazzo 2024

Il progetto

L’idea sviluppata è volta a creare un’identità che non esiste, che trova un nuovo linguaggio versatile e leggero per suscitare interesse e curiosità. Il punto fondamentale è rendere ben evidente la qualità formativa del CrossFit attraverso la curiosità visiva.

 

Il CrossFit risulta interessante dal momento che è una delle poche attività alternative alla palestra; essa possiede una propria forma che non bada all’eleganza e al buon costume generale, ma all’autenticità. Nasce qui l’idea di ricercare un’architettura che sia quasi suggestivamente degradata, quasi una “bellezza” imperfetta, che mostra i segni del deterioramento ma conserva un fascino unico – il container.

 

La bellezza di questi prefabbricati è data oltre che dalla loro struttura solida e modulare, dall’ imperfezione degli involucri, che di solito, presentano i segni del tempo. Non si è affascinati tanto dai container nuovi senza difetti, bensì da quelli più vissuti e rovinati, che possiedono magari una lunga storia di mare e di strada.

 

Il fatto che non si dà molto all’eleganza nella forma comune, crea presupposti per esaltare i difetti e le imperfezioni, si preferisce dare una seconda vita alle cose contrariamente a quanto si fa di solito, si vuol vedere, per così dire, ‘’ il bello nel brutto’’. Le nuove forme di architettura si muovono sempre di più verso questa direzione che tende a preferire la materia grezza piuttosto di coprirla: possono essere un esempio le pareti senza intonaci, i pavimenti in calcestruzzo senza piastrelle e i mobili d’arredo non trattati.

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